Caso clinico 2
D.P., sesso maschile, 76 anni
Storia clinica
Anamnesi fisiologica: sposato, 2 figli, alcol ++
Anamnesi familiare: genitori deceduti per K fegato, non sa riferire la causa dell'epatopatia
1995: diagnosi di epatopatia cronica HCV-correlata, genotipo 1b
1996: Biopsia epatica: fibrosi periportale
Da allora controlli periodi con Ecografia epatica ed esami di laboratorio a cadenza annuale con modesta steatosi epatica e ipertransaminasemia.
2004: il paziente viene per controllo annuale: condizioni cliniche buone, no ascite, edemi declivi lievi. Esegue controllo ecografico con riscontro di: nodulo disomogeneo di 5 cm al III segmento; alfafetoproteina 3.2; Hb 14.3, PTL 155.000, PT 81%, AST/ALT 31/33, GGT 52, albumina 3.8, bilirubina totale 2.2. EGDS: varici F1.
2004: esegue TAC ADDOME SUPERIORE e RMN con mdc: nodulo di HCC
Cosa fare? Biopsia?
BIOPSIA: no, perchè ci sono già 2 indagini strumentali che permettono la diagnosi di HCC di grosse dimensioni.
Trattare? Se sì, quale opzione terapeutica è preferibile?
Per la presenza dell'aumento dei valori di bilirubina e della lieve ipertensione portale non è indicata la resezione epatica. Quindi, date le dimensioni del nodulo, è indicata la TACE o eventualmente, secondo recenti pubblicazioni, l'associazione tra TACE e RFA.